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Il lavoro di Enzo Gambelli è il frutto di un intensa e meditata azione che si evolve lentamente sul supporto e la sua produzione risulta assolutamente non copiosa. La ricerca artistica si e sviluppata nel tempo a cicli: I fiori, i nudi, l'inquinamento ambientale e altro. L'ultimo al quale attende già da anni è rivolto all'impronta che il tempo lascia sulle cose, un tentativo di valorizzare l'estetica della caducità. L'esplorazione di una statua millenaria,di un frammento o un muro secolare, ma anche di metalli o legni sfigurati dal tempo segnano la sua poetica. In quel confine tra astratto e figurativo, dove si evidenziano forme non chiare che si manifestano e si celano ad un tempo, con aumenti e diminuzioni visive. Da qui nasce la tensione e la voglia di comunicare, grazie al contatto con quella profondità che i secoli e millenni sembrano manifestare, delineando un viatico proteso verso una meta più eterna e spirituale, lontana e più libera da certe banalità, superficialità o pianificazioni tipiche del nostro tempo.
…Inerte vorrei essere fatto come qualche antichissima rovina e guardare succedersi le ore e gli uomini mutare i passi, i cieli all'alba colorirsi e scolorirsi a sera … ( Camillo Sbarbaro)
… Felice chi semplice si libra nella vita e intende il linguaggio dei fiori e delle cose mute … ( Baudelaire)
…Mettiti in una nicchia vuota e, rovesciando gli occhi, guarda svanire dietro l'angolo i secoli, e il muschio ricoprire il ventre e le spalle la polvere, tinta del tempo … (Iosif Brodskiy)
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